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NOTIZIE

Allergie ai Pollini

Il polline è l'elemento fecondatore delle piante e proviene dalle antere dei fiori maschili o ermafroditi. La sua diffusione è affidata agli insetti (=entomofila) o al vento (=anemofila): in quest'ultimo caso ricadono i pollini di alcune piante che causano reazioni allergiche in persone sensibili.
La manifestazione più diffusa è la rinite allergica, cioè l'infiammazione della mucosa nasale che si evidenzia con sintomi simili al raffreddore, starnuti frequenti ed arrossamento degli occhi con prurito.
Nel Centro Italia il cipresso, con la maggior parte delle piante arboree, esprime il massimo di impollinazione in febbraio-marzo. Per l'ulivo invece questo periodo coincide solo con l'inizio, in quanto raggiunge il suo massimo in maggio-giugno.
Le piante erbacee, rappresentate prevalentemente da parietaria e graminacee, cominciano in aprile e manifestano il massimo in maggio, per poi abbassarsi progressivamente con l'arrivo dell'estate ed avere con la parietaria un leggero rialzo in agosto-settembre.
Il periodo di attività si posticipa in montagna, dove le temperature medie sono più basse.
La bonifica ambientale non può essere risolutiva, in quanto la contaminazione è diffusa nell'aria.

Tuttavia può essere utile osservare alcune regole per eliminare i "focolai" più vicini:

1) Lo sfalcio è una pratica che elimina la parte superiore delle erbe, dove è situata l'infiorescenza. Nei centri abitati è opportuno che almeno nei periodi di impollinazione i terreni siano sfalciati. I proprietari sono obbligati dalle varie Ordinanze ad eseguire questa pratica oltre alla rimozione di eventuali rifiuti abbandonati nell'area. I casi di inadempienza possono essere segnalati ai vigili urbani, in quanto il Comune di appartenenza è tenuto ad assicurare che il territorio di sua competenza sia tenuto nelle dovute condizioni igieniche.
2) Nei prati ornamentali, costituiti quasi esclusivamente da graminacee, i tagli dell'erba sono una pratica essenziale per la corretta ed ordinaria manutenzione. Se i prati sono gestiti con pochi tagli, bisogna assicurarsi che l'erba almeno non arrivi mai alla spigatura. L'osservanza di questa regola, oltre ad impedire l'impollinazione, garantisce un bell'aspetto al prato che perderebbe gran parte delle sue sostanze nutritive per costituire le infiorescenze.
3) Nelle aree abbandonate con presenza di detriti e calcinacci si sviluppa bene la parietaria. Pertanto è opportuno tenerle pulite.

FITOBENEFIT esegue tagli del prato, sfalcio di erbe infestanti, pulizia e bonifica di terreni incolti.



Continua l’emergenza del Punteruolo ferruginoso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus)

E' in piena espansione a Pescara l'infestazione del punteruolo ferruginoso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus), la cui presenza è stata segnalata dal 2007.
Ha ormai distrutto palme storiche nel verde privato, piante imponenti che erano considerate parte del patrimonio cittadino. Anche il verde pubblico non è stato risparmiato, con diversi esemplari della Riviera che presentano evidenti sintomi d'infestazione, nonostante i trattamenti fitosanitari preventivi che l'Amministrazione ha effettuato durante la primavera - estate 2008.
Dalla Riviera Nord, primo nucleo di contaminazione, l'attacco dell'insetto si è propagato alla zona Colli e ai comuni limitrofi, dove sono evidenti i secchi monconi, residui di palme di valore.
Ai cittadini che hanno subito il trauma di questa perdita si aggiunge presto l'ordinanza di abbattimento, redatta dall'ARSSA, che dà al malcapitato l'ordine di abbattere ed eliminare la pianta ormai insalvabile entro un mese dal ricevimento dell'avviso, secondo precise prescrizioni. Oneri a carico del proprietario.
L'ospite per eccellenza del Rhynchophorus ferrugineus è la Phoenix canariensis, la storica palma della Riviera di Pescara caratterizzata dalle vistose foglie pennate. Le più appetibili sono le più vetuste, caratterizzitate da una più debole pressione linfatica e tessuti più teneri che facilitano l'attacco per l'ovoposizione. L'80% delle piante attaccate sono maschili.
Il punteruolo ferruginoso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus) è un coleottero appartenente alla famiglia dei curculionidi, parassita anche di altri generi di palme, tra cui Washingtonia e Trachycarpus.
Questo insetto, originario dell'Asia Sud Orientale, è senz'altro da annoverare tra i fitofagi più pericolosi che si sono recentemente introdotti nel territorio italiano, dove è stata accertata la presenza dal 2004.
Compie la maggior parte del suo ciclo di sviluppo come endofita all'interno delle palme attaccate. Gli adulti sono attratti in particolar modo da piante danneggiate (ad esempio: da tagli di potatura mal eseguiti o eseguiti in epoca non idonea, rotture da neve o vento, malattie.), dove depongono le uova attraverso fori praticati con il rostro. Le larve si sviluppano all'interno del peduncolo fogliare e del tronco scavando lunghe gallerie, compromettendo di conseguenza la vitalità e la stabilità delle piante. Arrivate a maturità si imbozzolano e successivamente compiono la metamorfosi. In primavera gli adulti fuoriescono e si diffondono, infestando altre piante nel raggio di qualche chilometro.
La pericolosità del punteruolo ferruginoso delle palme (Rhynchophorus ferrugineus) è tale che, per le palme in cui è stata accertata la sua presenza, non c'è alternativa all'abbattimento.
In alternativa vi è l'obbligo di copertura integrale con rete anti-insetto a maglia sottile.
Per le piante sane si consiglia di eseguire trattamenti preventivi, oltre ad una corretta gestione delle operazioni agronomiche (potatura, rasatura del tronco, irrigazione.).
Attenendosi alle disposizioni del Servizio Fitosanitario Regionale, FITOBENEFIT fornisce consulenze per la corretta gestione delle palme ed esegue tutte le operazioni ritenute necessarie per la prevenzione e l'abbattimento/smaltimento.


Fioritura di orchidee selvatiche sulla Maiella

Per tutto il periodo Aprile - Maggio sono visibili sulla Maiella Settentrionale (Italia-Appennino centrale) le fioriture delle orchidee selvatiche appartenenti ai generi Orchis e Dactylorhiza.
Presso l'Agriturismo "Colle della Selva", ad Abbateggio (PE), si possono effettuare visite lungo i percorsi ricchi di queste fioriture.

Orchidee selvatiche (Orchis purpurea) sotto le querce. Percorso dell'Agriturismo Colle della Selva.

Per contatti visitate il sito web: www.colledellaselva.it

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